17 Novembre 2025

Riconoscere la violenza, scegliere il rispetto

Insieme a Fondazione Conad ETS e Polizia di Stato abbiamo dialogato con oltre 100mila giovani sulla prevenzione della violenza di genere.

In occasione della Giornata Internazionale dello Studente, abbiamo contribuito alla realizzazione dell’evento “Riconoscere la violenza, scegliere il rispetto”, promosso da Fondazione Conad ETS e Polizia di Stato presso l’Università Roma Tre.

L’incontro ha coinvolto centinaia di studenti presenti in Aula Magna e oltre 100mila giovani collegati in diretta streaming da scuole di tutta Italia, con l’obiettivo di aiutare ragazzi e ragazze a riconoscere i segnali della violenza e a costruire relazioni fondate su ascolto, parità e rispetto.

La giornata rientra nelle attività di Progetto Rispetto, iniziativa nazionale sostenuta da Fondazione Conad ETS con il supporto della Polizia di Stato, nata per offrire a scuole, famiglie e studenti materiali didattici sui temi di parità, consenso e prevenzione.

Dopo il benvenuto del Rettore dell’Università degli Studi Roma Tre, Massimiliano Fiorucci, sono intervenuti il Prefetto Vittorio Pisani, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, e Luca Signorini, Presidente di Fondazione Conad ETS.

Molto intenso il collegamento con Giulia, protagonista del docufilm “Io sono Giulia”, anticipato durante l’evento con la proiezione del trailer. La sua testimonianza, introdotta da Maria Cristina Alfieri e preceduta dall’intervento del regista Luca Pagliari, ha mostrato quanto sia importante riconoscere i segnali della violenza prima che sia troppo tardi.

Accanto a lei, Concetta Raccuia, madre di Sara Di Pietrantonio, ha invitato i giovani a non sottovalutare mai possesso e controllo. Significativa anche la testimonianza di Maurizia Quattrone, Vice Questore dell’Ufficio Comunicazione Istituzionale della Polizia di Stato.

Sono intervenuti inoltre Marco Martino, Direttore del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, e Martina Semenzato, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e ogni forma di violenza di genere.

A portare il proprio punto di vista anche i giovani talent Gaia Garavaglia, Iris Di Domenico, Maurizio Valente e l’illustratrice Elisa Lanconelli, che hanno raccontato come social e immagini possano contribuire a contrastare stereotipi e promuovere rispetto.